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Eletto il nuovo
Ufficio di Presidenza dell’Associazione
Casa della Città Leopolda

Lunedì 25 giugno 2007 si è riunita l’assemblea delle associazioni aderenti alla Casa della Città Leopolda per il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza.

L’assemblea ha eletto all’unanimità dei presenti Martino Alderigi (Presidente), Stefano Sodi (Vicepresidente), Michele Schinella e Gaetano Spagnuolo.

Di seguito è pubblicata la relazione presentata all’assemblea con gli obiettivi di lavoro del nuovo Ufficio di Presidenza.


Relazione

In queste due settimane che sono trascorse dall’ultima assemblea è stato avviato un programma di incontri con tutte le associazioni che aderiscono alla Leopolda. Ci siamo confrontati, abbiamo raccolto indicazioni, osservazioni, pareri, condiviso ipotesi di lavoro.

Indubbiamente è stata un esperienza interessante, utile, ancora da completare, che ci consentirà di affrontare consapevolmente i compiti che ci attendono. I risultati emersi possono essere colti nella presente relazione.

L’orizzonte temporale di questo ufficio di presidenza saranno i due anni di mandato, un periodo caratterizzato da scadenze importanti e dalla necessità di assicurare stabilità e punti di riferimento, rinnovando allo stesso tempo i legami che ci uniscono.

Fortunatamente possiamo contare su basi solide che ci permetteranno di avviare il percorso che condurremo nei prossimi anni da un buon punto di partenza. Da quando la struttura è stata inaugurata nel 2002 molto lavoro è stato fatto. Quando entrammo nei locali trovammo un complesso ben recuperato, suggestivo, ma completamente privo di tutto ciò che serviva per sviluppare il progetto di gestione elaborato insieme al Comune di Pisa negli anni precedenti, mentre erano in corso le opere di recupero della struttura.

Dopo aver costruito gli strumenti operativi di gestione, avviammo le attività a carattere continuativo e svolgemmo un’accurata opera di marketing, con l’obiettivo di promuovere la struttura, individuare e attirare le risorse economiche che consentissero di sostenere la gestione della Leopolda.

Oggi, a distanza di cinque anni dall’apertura degli spazi, la Leopolda si configura come uno dei centri principali della vita culturale e sociale della città di Pisa e del suo territorio di riferimento. Tutti i giorni i locali sono pieni di iniziative, convegni, fiere, mostre, spettacoli, eventi, attività didattiche. Ormai tutti gli appuntamenti più rilevanti in programma nella nostra città si svolgono presso la Leopolda. A questo proposito vorrei citare alcune manifestazioni che nel corso del tempo sono state trasferite da altre sedi cittadine o che sono nate con l’apertura della Leopolda: il Pisa Book Festival, Eurochocolate, la Mostra Mercato del Libro e della Stampa Antica, la Biennale del Cinema per la Pace, la Biennale dei Giovani Artisti, la Fiera del Lavoro, I Pisani più Schietti, il Settembre Pedagogico, Dolcemente, Parco Libri. Si tratta di iniziative qualificate, economicamente rilevanti, in grado di offrire numerose ricadute positive sul territorio.

La costruzione del sistema culturale cittadino costituisce la principale occasione per lo sviluppo economico e sociale della nostra città. Gli enti locali hanno svolto nel corso degli ultimi 10 anni un lavoro molto positivo, operando scelte politiche chiare e qualificando la gestione operativa degli eventi in programma. Lo spostamento dell’Ospedale S. Chiara a Cisanello, il trasferimento delle caserme dal centro storico cittadino, la creazione di nuovi musei e poli culturali, rappresentano il nucleo di una politica di sviluppo lungimirante, che individua nel turismo e nella cultura gli elementi centrale per la crescita del tessuto economico e sociale.

In questo filone si inserisce a pieno titolo la Leopolda: sviluppare un’immagine della città accogliente e vivace, promuovere un programma qualificato di grandi eventi, valorizzare le attività culturali organizzate in città, sono tutti elementi che si ritrovano in ciò che abbiamo fatto in questi anni.

Il miglior riconoscimento è stata l’erogazione da parte della Regione Toscana del secondo finanziamento europeo per il completamento dei lavori di recupero, che ci consegnano oggi un complesso di assoluto prestigio, verso il quale dobbiamo nutrire rispetto e rivolgere il nostro impegno per mantenere alti standard di decoro ed efficienza.

Si è trattato di un lavoro faticoso, impegnativo, con obiettivi ambiziosi, che acquisisce maggior valore proprio in questa fase, in cui per la prima volta la struttura si trova ad affrontare difficoltà di carattere economico, di fronte alle spinte che provengono dall’esterno e dall’interno della struttura.

Costruire una struttura pubblica al servizio dell’intera cittadinanza, gestita direttamente dalle associazioni culturali, sociali, di volontariato, senza risorse pubbliche certe: in quanti nel 2002 hanno scommesso sul successo di un progetto così strutturato?

La consapevolezza del lavoro svolto e dei risultati raggiunti ci deve far guardare con ottimismo al futuro, certi che sapremo risolvere i problemi di gestione emersi e offrire un nuovo slancio progettuale.

Aver suggerito ai lavoratori della Leopolda la costituzione di una società cooperativa a mutualità prevalente è stata una scelta che intendiamo difendere. Nel 2004, dopo due anni di gestione, ci accorgemmo che gli impegni economici e operativi stavano crescendo in modo esponenziale e ritenemmo opportuno affiancare all’associazione un braccio operativo. Aver individuato nella stessa persona la guida di entrambi i soggetti ha rappresentato la migliore scelta possibile, per garantire un elemento di continuità e accompagnare la cooperativa nel proprio percorso di crescita.

Dopo tre anni, separare le funzioni e le cariche di rappresentanza tra associazione e cooperativa costituisce un fatto da salutare positivamente, che consente di condividere maggiormente le responsabilità, evitare corto circuiti e impiegare meglio le energie a disposizione.

Occorre quindi alleggerire il quadro dei compiti e degli oneri economici in carico alla cooperativa, in modo da lasciare più energie ai suoi membri per sviluppare liberamente i propri progetti e perseguire l’obiettivo di aumentare e diversificare i ricavi, anche attraverso l’offerta di servizi non legati alla gestione della Leopolda.

Certo, molto dipende dall’associazione e dalle nostre capacità di assolvere ai compiti che ci spettano. Non dobbiamo tuttavia guardare l’operato degli altri, ma chiedersi cosa possiamo fare per rendere ogni giorno più efficace e utile la nostra presenza.

Alla metà del 2008 scadrà la convenzione stipulata con il Comune di Pisa per la gestione della struttura. Si tratterà di esaminare da tutti i punti di vista, politici, economici e amministrativi, i risultati conseguiti e analizzare i punti deboli emersi.

Il confronto avverrà con una nuova Amministrazione Comunale, un nuovo Sindaco, una nuova Giunta, un nuovo Consiglio Comunale, un nuovo sistema di equilibri. Per tale ragione non ci possiamo permettere di arrivare alla scadenza del 2008 mettendo in rilievo i contrasti e le difficoltà. Occorre al contrario valorizzare i risultati positivi e rilanciare il ruolo delle nostre associazioni.

Sono principalmente quattro i settori che le nostre associazioni hanno indicato fra i filoni da sviluppare attraverso la costituzione di specifici gruppi di lavoro: attività formative, attività rivolte alla popolazione anziana, intercultura, progetti nel campo della multimedialità.

Ecco le altre proposte che abbiamo raccolto e che attueremo nelle prossime settimane.

1. Favorire la creazione di strumenti volti a promuovere la conoscenza reciproca delle associazioni e favorire la nascita di sinergie e progetti comuni.

2. Individuare nuove associazioni da coinvolgere.

3. Utilizzare il consiglio direttivo come luogo di confronto tra i gruppi di lavoro e l’ufficio di presidenza sulle attività della Leopolda.

4. Creare delle figure di riferimento in grado di offrire un coordinamento progettuale, indicare piste di lavoro nella ricerca delle risorse e favorire la gestione delle necessità operative che hanno le associazioni quando organizzano le proprie attività.

5. Valorizzare il sito web della Leopolda attraverso la creazione di un forum a disposizione dei cittadini e delle associazioni dove confrontarsi su idee e progetti e pubblicare gli appuntamenti promossi dalle associazioni sia all’interno interno sia all’esterno della Leopolda.

6. Sviluppare un punto di equilibrio più avanzato nel rapporto tra associazione e cooperativa.

Gli obiettivi di lavoro indicati nella presente relazione rivestono una particolare rilevanza per il futuro della Leopolda. Si tratta di priorità che potranno essere raggiunte con la collaborazione di tutti coloro, cittadini, associazioni, soggetti pubblici e privati che hanno offerto il proprio contributo allo sviluppo del progetto Leopolda e che per questo meritano i nostri sinceri ringraziamenti.

Su queste basi chiediamo la vostra fiducia.

Pisa, 25 giugno 2007


 
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