| Relazione |
In queste due settimane che sono trascorse dallultima assemblea
è stato avviato un programma di incontri con tutte le associazioni
che aderiscono alla Leopolda. Ci siamo confrontati, abbiamo raccolto
indicazioni, osservazioni, pareri, condiviso ipotesi di lavoro.
Indubbiamente è stata un esperienza interessante, utile,
ancora da completare, che ci consentirà di affrontare consapevolmente
i compiti che ci attendono. I risultati emersi possono essere colti
nella presente relazione.
Lorizzonte temporale di questo ufficio di presidenza saranno
i due anni di mandato, un periodo caratterizzato da scadenze importanti
e dalla necessità di assicurare stabilità e punti
di riferimento, rinnovando allo stesso tempo i legami che ci uniscono.
Fortunatamente possiamo contare su basi solide che ci permetteranno
di avviare il percorso che condurremo nei prossimi anni da un buon
punto di partenza. Da quando la struttura è stata inaugurata
nel 2002 molto lavoro è stato fatto. Quando entrammo nei
locali trovammo un complesso ben recuperato, suggestivo, ma completamente
privo di tutto ciò che serviva per sviluppare il progetto
di gestione elaborato insieme al Comune di Pisa negli anni precedenti,
mentre erano in corso le opere di recupero della struttura.
Dopo aver costruito gli strumenti operativi di gestione, avviammo
le attività a carattere continuativo e svolgemmo unaccurata
opera di marketing, con lobiettivo di promuovere la struttura,
individuare e attirare le risorse economiche che consentissero di
sostenere la gestione della Leopolda.
Oggi, a distanza di cinque anni dallapertura degli spazi,
la Leopolda si configura come uno dei centri principali della vita
culturale e sociale della città di Pisa e del suo territorio
di riferimento. Tutti i giorni i locali sono pieni di iniziative,
convegni, fiere, mostre, spettacoli, eventi, attività didattiche.
Ormai tutti gli appuntamenti più rilevanti in programma nella
nostra città si svolgono presso la Leopolda. A questo proposito
vorrei citare alcune manifestazioni che nel corso del tempo sono
state trasferite da altre sedi cittadine o che sono nate con lapertura
della Leopolda: il Pisa Book Festival, Eurochocolate, la Mostra
Mercato del Libro e della Stampa Antica, la Biennale del Cinema
per la Pace, la Biennale dei Giovani Artisti, la Fiera del Lavoro,
I Pisani più Schietti, il Settembre Pedagogico, Dolcemente,
Parco Libri. Si tratta di iniziative qualificate, economicamente
rilevanti, in grado di offrire numerose ricadute positive sul territorio.
La costruzione del sistema culturale cittadino costituisce la principale
occasione per lo sviluppo economico e sociale della nostra città.
Gli enti locali hanno svolto nel corso degli ultimi 10 anni un lavoro
molto positivo, operando scelte politiche chiare e qualificando
la gestione operativa degli eventi in programma. Lo spostamento
dellOspedale S. Chiara a Cisanello, il trasferimento delle
caserme dal centro storico cittadino, la creazione di nuovi musei
e poli culturali, rappresentano il nucleo di una politica di sviluppo
lungimirante, che individua nel turismo e nella cultura gli elementi
centrale per la crescita del tessuto economico e sociale.
In questo filone si inserisce a pieno titolo la Leopolda: sviluppare
unimmagine della città accogliente e vivace, promuovere
un programma qualificato di grandi eventi, valorizzare le attività
culturali organizzate in città, sono tutti elementi che si
ritrovano in ciò che abbiamo fatto in questi anni.
Il miglior riconoscimento è stata lerogazione da parte
della Regione Toscana del secondo finanziamento europeo per il completamento
dei lavori di recupero, che ci consegnano oggi un complesso di assoluto
prestigio, verso il quale dobbiamo nutrire rispetto e rivolgere
il nostro impegno per mantenere alti standard di decoro ed efficienza.
Si è trattato di un lavoro faticoso, impegnativo, con obiettivi
ambiziosi, che acquisisce maggior valore proprio in questa fase,
in cui per la prima volta la struttura si trova ad affrontare difficoltà
di carattere economico, di fronte alle spinte che provengono dallesterno
e dallinterno della struttura.
Costruire una struttura pubblica al servizio dellintera cittadinanza,
gestita direttamente dalle associazioni culturali, sociali, di volontariato,
senza risorse pubbliche certe: in quanti nel 2002 hanno scommesso
sul successo di un progetto così strutturato?
La consapevolezza del lavoro svolto e dei risultati raggiunti ci
deve far guardare con ottimismo al futuro, certi che sapremo risolvere
i problemi di gestione emersi e offrire un nuovo slancio progettuale.
Aver suggerito ai lavoratori della Leopolda la costituzione di una
società cooperativa a mutualità prevalente è
stata una scelta che intendiamo difendere. Nel 2004, dopo due anni
di gestione, ci accorgemmo che gli impegni economici e operativi
stavano crescendo in modo esponenziale e ritenemmo opportuno affiancare
allassociazione un braccio operativo. Aver individuato nella
stessa persona la guida di entrambi i soggetti ha rappresentato
la migliore scelta possibile, per garantire un elemento di continuità
e accompagnare la cooperativa nel proprio percorso di crescita.
Dopo tre anni, separare le funzioni e le cariche di rappresentanza
tra associazione e cooperativa costituisce un fatto da salutare
positivamente, che consente di condividere maggiormente le responsabilità,
evitare corto circuiti e impiegare meglio le energie a disposizione.
Occorre quindi alleggerire il quadro dei compiti e degli oneri economici
in carico alla cooperativa, in modo da lasciare più energie
ai suoi membri per sviluppare liberamente i propri progetti e perseguire
lobiettivo di aumentare e diversificare i ricavi, anche attraverso
lofferta di servizi non legati alla gestione della Leopolda.
Certo, molto dipende dallassociazione e dalle nostre capacità
di assolvere ai compiti che ci spettano. Non dobbiamo tuttavia guardare
loperato degli altri, ma chiedersi cosa possiamo fare per
rendere ogni giorno più efficace e utile la nostra presenza.
Alla metà del 2008 scadrà la convenzione stipulata
con il Comune di Pisa per la gestione della struttura. Si tratterà
di esaminare da tutti i punti di vista, politici, economici e amministrativi,
i risultati conseguiti e analizzare i punti deboli emersi.
Il confronto avverrà con una nuova Amministrazione Comunale,
un nuovo Sindaco, una nuova Giunta, un nuovo Consiglio Comunale,
un nuovo sistema di equilibri. Per tale ragione non ci possiamo
permettere di arrivare alla scadenza del 2008 mettendo in rilievo
i contrasti e le difficoltà. Occorre al contrario valorizzare
i risultati positivi e rilanciare il ruolo delle nostre associazioni.
Sono principalmente quattro i settori che le nostre associazioni
hanno indicato fra i filoni da sviluppare attraverso la costituzione
di specifici gruppi di lavoro: attività formative, attività
rivolte alla popolazione anziana, intercultura, progetti nel campo
della multimedialità.
Ecco le altre proposte che abbiamo raccolto e che attueremo nelle
prossime settimane.
1. Favorire la creazione di strumenti volti a promuovere la conoscenza
reciproca delle associazioni e favorire la nascita di sinergie e
progetti comuni.
2. Individuare nuove associazioni da coinvolgere.
3. Utilizzare il consiglio direttivo come luogo di confronto tra
i gruppi di lavoro e lufficio di presidenza sulle attività
della Leopolda.
4. Creare delle figure di riferimento in grado di offrire un coordinamento
progettuale, indicare piste di lavoro nella ricerca delle risorse
e favorire la gestione delle necessità operative che hanno
le associazioni quando organizzano le proprie attività.
5. Valorizzare il sito web della Leopolda attraverso la creazione
di un forum a disposizione dei cittadini e delle associazioni dove
confrontarsi su idee e progetti e pubblicare gli appuntamenti promossi
dalle associazioni sia allinterno interno sia allesterno
della Leopolda.
6. Sviluppare un punto di equilibrio più avanzato nel rapporto
tra associazione e cooperativa.
Gli obiettivi di lavoro indicati nella presente relazione rivestono
una particolare rilevanza per il futuro della Leopolda. Si tratta
di priorità che potranno essere raggiunte con la collaborazione
di tutti coloro, cittadini, associazioni, soggetti pubblici e privati
che hanno offerto il proprio contributo allo sviluppo del progetto
Leopolda e che per questo meritano i nostri sinceri ringraziamenti.
Su queste basi chiediamo la vostra fiducia.
Pisa, 25 giugno 2007 |